Pixel: riprende la distribuzione dell`aggiornamento di gennaio 2026 con fix per problemi di connettività
Dopo settimane di attesa e non poche frustrazioni, il tanto atteso aggiornamento di gennaio 2026 per i dispositivi Google Pixel sta finalmente raggiungendo gli utenti in modo capillare. Quello che doveva essere un rollout ordinato a partire dal 12 gennaio si è trasformato in un`odissea caratterizzata da ritardi significativi e comunicazioni assenti da parte di Google, lasciando la community in uno stato di incertezza quasi totale.
La situazione iniziale era tuttaltro che incoraggiante. Secondo le stime raccolte da vari media internazionali, oltre l80% degli utenti Pixel non aveva ancora ricevuto laggiornamento dieci giorni dopo la data di rilascio ufficiale. Questo dato anomalo ha immediatamente sollevato dubbi sulla possibilità che Google avesse individuato problemi critici e deciso di sospendere temporaneamente il rollout. Lipotesi è stata successivamente confermata dalle dinamiche osservate in questi ultimi giorni, quando finalmente su Reddit e altri forum della community hanno iniziato ad accumularsi segnalazioni di utenti che riuscivano a completare l`aggiornamento.
Per quanto riguarda i dettagli tecnici, laggiornamento di gennaio introduce un pacchetto di correzioni e miglioramenti piuttosto sostanzioso. Su dispositivi come il Pixel 10 Pro, il peso dellaggiornamento raggiunge i 3,3 GB, una dimensione considerevole che suggerisce l`inclusione di molteplici patch di sicurezza e ottimizzazioni oltre al semplice aggiornamento del sistema. Il build number varia a seconda del modello: i Pixel 9 e successivi ricevono la versione BP4A.260105.004.C2, mentre modelli più datati come il Pixel 7a e la serie Pixel 8 installano la BP4A.260105.004.E1.
Dal punto di vista della sicurezza, Google ha affrontato una vulnerabilità relativa ad Android e unaltra specifica dei dispositivi Pixel. Tuttavia, ciò che ha catturato maggiormente lattenzione della community è la serie di correzioni relative ai bug funzionali. Laggiornamento affronta problemi di consumo anomalo della batteria in condizioni specifiche, il fastidioso effetto di sfarfallio dellAlways-On Display, e un problema particolarmente irritante relativo allo schermo tattile che occasionalmente smetteva di rispondere agli input dellutente. Sono stati inoltre risolti problemi legati allaudio durante le videochiamate, alle prestazioni GPU e a vari aspetti dell`interfaccia utente, incluse le animazioni delle live wallpaper.
Ma la vera sorpresa positiva riguarda la questione della connettività wireless. Prima della sospensione e del successivo re-rollout, numerosi utenti avevano segnalato che laggiornamento iniziale causava instabilità nelle connessioni Wi-Fi e Bluetooth. Quanti hanno installato il build re-distribuito in questi giorni riferiscono invece che tali problematiche non si manifestano, suggerendo che Google abbia identificato e risolto questi bug prima di riprendere la distribuzione. Si tratta di un elemento particolarmente importante considerando quanto la stabilità della connettività sia fondamentale per lesperienza quotidiana con uno smartphone.
La comunicazione da parte di Google rimane sorprendentemente vaga. Lazienda non ha fornito alcuna spiegazione ufficiale riguardo ai motivi della sospensione, né ha chiarito se si sia trattato di un rollout graduale particolarmente conservativo oppure di un vero e proprio ritiro e ri-distribuzione dellaggiornamento. Questa mancanza di trasparenza ha alimentato speculazioni e discussioni accese tra gli utenti, alcuni dei quali hanno manifestato preoccupazione riguardo alle pratiche di quality assurance di Google.
Per coloro che desiderano installare l`aggiornamento manualmente senza attendere il rollout automatico, Google mette a disposizione i factory image ufficiali. Tuttavia, questa operazione richiede una certa dimestichezza tecnica e comporta rischi potenziali se non eseguita correttamente, quindi è consigliabile solo a utenti esperti che abbiano verificato di scaricare il file corretto per il proprio modello di dispositivo e la propria regione.
Con questa distribuzione, i Pixel sono finalmente allineati alle versioni più recenti e dovrebbero essere pronti per il prossimo ciclo di aggiornamenti di febbraio. Rimane da vedere se Google trarrà lezioni da questa esperienza e implementerà processi di rollout più robusti e comunicazioni più trasparenti in futuro.
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